
Il traguardo Jiuzhang: La svolta della Cina nella supremazia quantistica fotonica
Nel panorama dell'informatica quantistica del 2026, guardiamo indietro ai primi anni del decennio come a un'epoca di scoperte frenetiche. Se Google aveva aperto la strada nel 2019 con Sycamore, è stata la Cina, con il progetto Jiuzhang, a dimostrare che il futuro del calcolo ultra-veloce non sarebbe stato limitato ai soli circuiti superconduttori. Il traguardo Jiuzhang rimane oggi uno dei capitoli più significativi nella storia della tecnologia globale.
L'ascesa del colosso fotonico
Sviluppato dal team guidato dal fisico Pan Jianwei presso l'Università di Scienza e Tecnologia della Cina (USTC), Jiuzhang ha preso il nome da un antico testo matematico cinese, sottolineando un legame profondo tra l'eredità culturale e l'innovazione di frontiera. A differenza del sistema di Google, Jiuzhang ha utilizzato particelle di luce — i fotoni — per eseguire compiti specifici a velocità inimmaginabili per i supercomputer classici.
Il compito scelto per dimostrare questa superiorità è stato il Gaussian Boson Sampling (GBS), un algoritmo estremamente complesso che modula la distribuzione di probabilità dei fotoni attraverso una rete di specchi e prismi. Nel 2020, la prima versione di Jiuzhang riuscì a elaborare in pochi minuti un calcolo che avrebbe richiesto milioni di anni al più potente supercomputer dell'epoca, il Sunway TaihuLight.
Dalla versione 1.0 a Jiuzhang 3.0: Un'accelerazione senza precedenti
La vera dimostrazione di forza è arrivata con l'iterazione rapida della tecnologia. Tra il 2021 e il 2023, abbiamo assistito a un salto di scala monumentale:
- Jiuzhang 2.0: Ha aumentato drasticamente il numero di fotoni rilevati, espandendo lo spazio degli stati quantistici a livelli che rendevano obsoleta qualsiasi simulazione classica.
- Jiuzhang 3.0 (2023): Questo traguardo ha segnato il punto di non ritorno. Con una velocità di elaborazione quadrilioni di volte superiore ai supercomputer convenzionali, Jiuzhang 3.0 ha risolto problemi di campionamento bosonico con una precisione e una stabilità tali da mettere a tacere i critici che vedevano nella fotonica una strada troppo soggetta a errori di coerenza.
Perché Jiuzhang è stato fondamentale?
Dal nostro punto di vista nel 2026, l'importanza di Jiuzhang non risiede solo nella velocità pura, ma nella diversificazione dell'hardware quantistico. Mentre il mondo occidentale era inizialmente concentrato sui qubit a superconduttori, la Cina ha dimostrato che la fotonica offre vantaggi unici, come la capacità di operare a temperature meno estreme rispetto ai sistemi rivali e una potenziale facilità di integrazione con le reti di comunicazione in fibra ottica esistenti.
Questo successo ha scatenato una corsa agli armamenti tecnologici che ha portato agli attuali standard di crittografia quantistica e ai primi modelli di calcolo ibrido che utilizziamo oggi nei nostri centri di ricerca europei. Jiuzhang non è stato solo un esperimento di laboratorio; è stato il catalizzatore che ha spostato l'attenzione globale sulla scalabilità pratica dei sistemi quantistici.
Conclusione
Oggi, nel 2026, mentre iniziamo a vedere le prime applicazioni commerciali della computazione quantistica nel settore farmaceutico e logistico, il nome Jiuzhang è sinonimo di audacia scientifica. Ha rappresentato il momento in cui la Cina non ha solo raggiunto l'Occidente nella corsa tecnologica, ma ha definito nuove regole del gioco, dimostrando che la luce stessa poteva essere l'architrave della prossima rivoluzione industriale.


